I RIMBOSCHIMENTI DI CASTEL DI GUIDO

A Castel di Guido, sul finire degli anni '60, l'opera di riforestazione nacque principalmente per creare maggiori vincoli alla lotizzazione dell'area a fini edilizi.
Tale obiettivo venne raggiunto, ma le operazioni di rimboschimento andrebbero sempre precedute da uno studio accurato delle caratteristiche ecologiche (clima, suolo, fauna, disturbi antropici e naturali, qualità ambientale). Purtroppo nel territorio di Castel di Guido non sempre vennero seguiti questi criteri e spesse volte le specie che troviamo impiantate non sono autoctone (cioè non appartengono alla flora locale). La prima forestazione all’interno dell’Azienda Agricola riguardava esemplari di Pinus halepensis (Pino d’Aleppo) e Pino dell'Eldar  oggi evoluti in 2 frammenti forestali maturi, uno di questi presente all'interno dell'Oasi.
Nel 1987 fu riavviata un'altra campagna di rimboschimento che ha portato alla realizzazione di altri frammenti forestali ma di minore estensione; oggi troviamo infatti anche giovani rimboschimenti (13-20 anni) a Q. pubescens, Q. ilex, Q. suber, Fraxinus excelsior, Malus sylvestris e Crataegus monogyna , P. halepensis, P. pinea . Dal 1987 al 1995 in tutta l’Azienda Agricola sono state impiantate ben 550.000 piante di diverse specie arboree.

Curiosità

Alcune delle specie menzionate sono originarie di altri paesi come: Cupressus sempervirens (Cipresso) originario dell'Egeo coltivato in Italia per ornamento; Cedrus atlantica originario del Marocco; Pinus pinea (Pino da pinoli) spontaneizzato in Italia, forse introdotto in epoca remota dal Mediterraneo orientale; Prunus avium (Ciliegio) coltivato e a volte spontaneizzato con probabile origine Pontica; Malus domestica (Melo)che è un ibrido tra il Malus sylvestris e specie del vicino Oriente, comunemente coltivato a volte spontaneizzato; Pyrus communis (Pero) che è un ibrido tra Pyrus pyraster, Pyrus nivalis e altre specie (non esiste allo stato spontaneo).

 

 

 

 

 

Riserva Naturale del Litorale Romano