TRACCE DI UNA FORESTA TROPICALE

Soprattutto in alcune formazioni forestali dell'Oasi si nota una grande abbondanza di specie rampicanti: Edera (Hedera helix), Stracciabrache (Smilax aspera), Viticcio (Clematis flammula), Viorna (Clematis vitalba), Robbia selvatica (Rubia peregrina), Caprifoglio etrusco (Lonicera etrusca). Queste piante si arrampicano sugli alberi per arrivare alla luce che è fondamentale per il processo fotosintetico. Il loro arrivo nel nostro Paese risale a molti milioni di anni fa.
L'Italia infatti esce da un periodo caldo: il Terziario,  periodo che va da 60 ad 1,6 milioni d'anni fa. Fino ad allora era ricoperta da una vegetazione detta per l'appunto tropical-terziaria, molto simile alle Foreste Pluviali che oggi troviamo in Sud America.
In questi ambienti c'è una grande abbondanza d'acqua che porta una vera e propria esplosione di vita. Le piante cercano di occupare tutti gli spazi possibili e molte erbacee (es: orchidee) vivono sugli alberi come parassite (epifitismo) inserendo le loro radici tra i rami, altre sfruttano gli alberi solo come sostegno per arrivare alla luce.
Questo era più o meno lo scenario anche dell'Italia nel Terziario.
Circa 2 milioni d'anni fa poi il nostro territorio è caduto sotto la morsa delle Glaciazioni Quaternarie che segnarono la fine del Terziario e del clima tropicale in Italia. Le glaciazioni quaternarie hanno decimato sia la flora che la fauna; tra le rampicanti l'Edera appartiene ad una famiglia tropicale, le Araliaceae di cui in Italia ne esiste un solo genere Hedera e una sola specie helix. Pertanto possiamo dire che la presenza di molte specie rampicanti nei nostri boschi deve essere interpretata come una vera e propria eredità tropicale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Riserva Naturale del Litorale Romano